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Bianco scopre una targa della comunità Islamica nel cortile Platamone

Nel Palazzo della Cultura, dove si svolse, due anni fa, il primo dei funerali interreligiosi delle vittime di naufragi il sindaco Bianco ha scoperto una targa di ringraziamento da parte della comunità Islamica di Sicilia per l’impegno svolto in favore dei migranti.

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“Questa targa – ha detto Bianco – rappresenta un riconoscimento importante per questa nostra città che, al contrario di tanti territori più ricchi, ha saputo dare, in Sicilia e in Europa un segno di grande umanità. Tutti insieme, con il dialogo, con la collaborazione, abbiamo affrontato in questi anni un’emergenza umanitaria senza precedenti, comprendendo che non dobbiamo farci sconfiggere né dalla paura né dai pregiudizi. Ma questa città non ha soltanto accolto decine di migliaia di migranti. Ha celebrato proprio nella corte di questo Palazzo una commovente cerimonia interreligiosa, poi ha eretto per i migranti un mausoleo nel cimitero e ha dato loro sepoltura indipendentemente dal Paese in cui provenivano o dalla religione alla quale appartenevano. Abbiamo dato un segno di civiltà e d’attenzione che rappresenta l’unico modo per vincere timori e pregiudizi reciproci e far prevalere la pace e la tolleranza, valori che fanno parte della nostra cultura e che non dobbiamo tradire per egoismo o per paura”.

“Ciò che sta accadendo oggi – ha aggiunto Izzedin Elzir – dimostra come la convivenza non sia un’utopia o un sogno ma la realtà. Tocca a noi lavorare per additare come esempio questa comunità catanese che ha dimostrato di avere una grande capacità di accoglienza e di saper rispettare il migrante nella sua dimensione anche religiosa, non soltanto in Sicilia e in Italia, ma nella realtà europea e mondiale. Oggi il mondo è un piccolo paese e facciamo tutti parte della grande famiglia umana. Abbiamo bisogno creare spazi di dialogo interreligioso e interculturale e di lavorare insieme contro l’estremismo e contro il terrorismo, ma anche contro l’indifferenza. Ringraziamo la comunità catanese per la sua grande civiltà”.

 

Alla cerimonia era presente anche una classe, una terza, dell’Istituto catanese Boggio Lera che nel Palazzo della Cultura sta svolgendo, nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro, un corso per allestire eventi artistici.

 

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